
La Nazione, articolo del 22 giugno 1957
Mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti
“Alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti, per l’iniziativa di un loro insegnante – il prof. Cavalli – hanno presentato in questi giorni alcune opere di pittura in una salettina di via Ricasoli, proprio di fronte al loggiato per cui si accede alla scuola.
E non si tratta di una esposizione così, solo per fare. Le opere riunite, sono quelle che una giuria composta di tre professori e tre studenti ha giudicato migliori fra molte presentate ad un concorso indetto dall’associazione assistenziale della stessa accademia.
Ma il lavoro della giuria (i tre professori erano Masciotta, Vagnetti e Marghera) non deve essere stato spiacevole e neppure troppo intrigato.
A parte le opere dei due vincenti (la Galligani, primo premio, con un ritratto composto e realizzato con mezzi forti e tuttavia ricchi di passaggi cromatici straordinariamente sottili; il Ruggi, secondo, con un nudo dal modellato ampio), tutti i dipinti esposti rivelano nei giovani studenti serie e positive inclinazioni, un saper guardare a cose creature e ambienti con quella sensibilità di forma e colore, con quella comprensione di carattere e clima che sono qualità importantissime per un artista.
Il panorama, insomma – pur cosi limitato di spazio e numero – è confortante. Dei giovani presenti nella mostra – dodici in tutto – non ce c’è uno che non si distingua dall’altro per un’originale personalità di visione e di interpretazione.
Ne ricordiamo i nomi: Marmaioli, Goldstein, Melnikas, Fusi, Bernardini, Betto, Alexandri, Fortuna, Loffredo, Ferrero: e invitiamo il pubblico ad andare a visitar la mostra, per rendersi ragione del valore di quei dipinti che una copiosa serie di xilografie conferma’ nella spirituale e formativa sostanza.”

L’Unità, articolo del 27 giugno 1947
Mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti
“Nella saletta della cartoleria Leoncini in Via Ricasoli, gli studenti di pittura dell’ Accademia hanno esposto un gruppo di opere di notevole interesse.
Un riflesso criticamente cosciente dei vari indirizzi dell’arte contemporanea, ma fin troppo attento agli aspetti estrinseci dell’opera dei loro maestri, attende in molti di questi giopani. La vitalità e la libertà di espressione troppe sono le preoccupazioni stilistiche e le soluzioni di precetto – le pittrici Galligani, Alessandri, Betto, Bernardini- portano ognuna in un particolare modo il segno di una seria preparazione.
Il gionane pittore Loffredo ha un piccolo nudo in piedi – di discendenza impressionista – sottilmente intessuto di una sensibilissima materia pittorica.
Goldsteim, Fortuna, Marmaioli hanno pure opere di buon livello.
Raccolte in cartelle figurano pure in questa mostra incisioni degli stessi artisti e di altri giovani che non sono presenti con opere di pitture come Ferrero e Elda Frittelli.
Questo contatto col pubblico crediamo possa essere di grande utilità e servire come positiva esperienza.” O. G.
Galleria originali:

