Pubblicato su Il Corriere della Sera, 7 dicembre 1970
“ISABELLA PANDOLFINI GALLIGANI (Galleria Angolare, via Clerici 13). – Silvio Ceccato, il grande cibernetico, presenta nel catalogo la pittrice fiorentina ed è da lei raffigurato in un grande triplice ritratto alquanto fantomatico. Più o meno spettrali e stralunati sono del resto quasi tutti i personaggi presenti, compresa la Galligani negli autoritratti. Una sorta di teso e spiritato espressionismo che allunga i corpi e li distorce talora in situazioni che possono ricordare l’austriaco Frohner. La Galligani è poi attratta da schemi elissoidali, entro cui sistema, visti dall’alto, due persone, una di fronte all’altra, marito e moglie a tavola, per esempio. Le deformazioni, però, non risultano gratuite, anzi. Una personalità, non c’è dubbio.” Dino Buzzati
Pubblicato su Gala
“Isabella Pandolfini all’Angolare: Molto pubblico mondano e intellettuale alla vernice di Isabella Pandolfini che si è tenuta di recente all’Angolare di Milano.
La pittrice toscana presentava una serie di opere di per sè abbastanza singolari in bilico fra la nuova figurazione e la tradizione della secessione viennese.
In catalogo uno spiritoso testo di Silvio Ceccato, qui in veste di critico d’arte. Nella foto l’autrice davanti ad una propria opera.”
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