Biografia
Isabella Galligani Pandolfini nasce a Pescia (Lu) il 1 giugno 1924: ha studiato al Liceo artistico e all’Accademia di belle arti di Firenze con Ottone Rosai, Ugo Capocchini e Felice Carena. È presente nella vita artistica italiana dal 1947 (primo premio collettiva dell’accademia). Ha tenuto moltissime personali in Italia e partecipato, su invito, alle più importanti rassegne d’arte. Hanno scritto del suo lavoro Dino Buzzati, Maurizio Calvesi, Raul Capra, Silvio Ceccato, Umberto Marianelli. Nel 1957 vive e lavora a Tropea, partecipa al circolo di Corrado Alvaro, dipinge la prima serie: figurazione critica di fatti, avvenimenti, personalità, tipologie e contesti della vita tropeana. Nel 1963 la famiglia rientra in Toscana, in campagna, nasce la serie dell’uomo albero, le dimensioni dei quadri si dilatano, ecco la serie delle “personalità” Polifemo, Ceccato, Nurejev… la serie de “i freddi”…de “i poteva”. Dal 1973, per vicissitudini familiari, vive per qualche anno (2) tra Milano e Firenze. Il periodo è drammatico, le tematiche pittoriche hanno caratterizzazioni di grande evocazione, celebrazione di ciò che si è perduto, il senso della privazione è forte; nascono i “ritratti” di ogni cosa, casa, poltrone, auto, pianoforte, divani, stanze, animali (sempre dipinti, sempre descritti, sempre amati, a cominciare dai ragni) figure acefale in lutto: la serie dei quadri di Terzano (la campagna vicino Firenze). Comincia a scrivere. Dal 1973 al 1983 vive e lavora a Firenze; vi saranno periodi sempre più lunghi al sud, tra Tropea, Vulcano e Alicudi. Il lavoro pittorico, nel corso del tempo, si sgrava da soggetti e temi altamente emotivi; torna, a tratti, l’ironia, il dipingere ludico… ”la serie dei nudi”… ”Tiro alle uova”… ecc. Nel 1983 arrivo “definitivo” ad Alicudi, acquista la sua casa alla Tonna. E la serie dell’ “isola” e dei “passi degli Arcudari”, dei “Cento ritratti degli Arcudari”… Nel 1991 agosto scrive il romanzo L’isola inginocchiata, che verrà pubblicato nel 1995. Dal 1994 al 1997 vive ininterrottamente ad Alicudi. Nel 1997 organizza una mostra nel suo studio di Alicudi: “Palermo le cube”,”I corpi fluttuanti”, ”Arcobaleno”, ” La via lattea”, “Boomerang”, “Achiappa la luna”, “Le tre età”, “Pesciolini rossi”, “Prendere l’onda” sono i titoli di alcuni dei quadri esposti Dal 1997 vive e lavora nella campagna toscana del Mugello alternando lunghe permanenze ad Alicudi. A Vicchio, nel 1998, crea la “Scuola d’arte”, che avrà sede nel suo studio a Poggio a Sieve. Nel 1999 lavora in Calabria, dove realizza pitture su vetro e una grande tela: “l’Odisseo”. Negli ultimi anni il suo lavoro e quello della scuola verranno esposti in diverse occasioni nel comune di Vicchio e Firenze. Il 22 luglio 2004 muore all’età di 80 anni.











